lunedì 29 gennaio 2018

NAZIONE ROM CHIEDE ALLA REGIONE TOSCANA DI DEDICARE LA GIORNATA DELLA MEMORIA A MARIAN CIUNGO

la bandiera Rom ad Auschwitz, 27 gennaio 2018


Il 27 gennaio 2018 è il giorno della memoria, giorno in cui si ricordano i crimini perpetrati dal razzismo divenuto stato, il Nazismo ed il Fascismo, giorno in cui furono aperti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, il 27 gennaio 1945. Li furono massacrati Ebrei, Rom, Sinti, Caminanti (RSC), Disabili, Testimoni di Geova, Omosessuali, Oppositori Politici. Un genocidio.

Stamani, l'Associazione Nazione Rom (ANR), con protocollo n. 2043 del 29 gennaio 2018, ha richiesto al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ed al Presidente del Consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani, di dedicare la seduta solenne, prevista domani nell'Aula Consiliare di Palazzo Pegaso, Giorno della Memoria, a Marian Ciungo, disabile, Rom, morto bruciato vivo a Sesto Fiorentino il 19 dicembre 2017.

Fu proprio il Presidente Eugenio Giani ad incontrare i genitori di Marian, la sua famiglia ed i rappresentanti dell'ANR il 20 dicembre 2017, informando tutta la cittadinanza.


il Presidente del Consiglio della Regione Toscana
riceve i genitori dei Marian Ciungo e la sua famiglia


Da giorni sono in corso cerimonie in tutta Italia, al Quirinale, nelle Regioni, nei Comuni, nelle Piazze, nelle Stazioni, alla televisione,per ricordare, non dimenticare e dire "mai più".

Ancora non si riesce a ricordare che ad un intero popolo, quello dei RSC, non è stata ancora riconosciuto ufficialmente il proprio Olocausto, il "Porrajmos". Eppure il Parlamento Europeo ha votato da tempo una risoluzione sulla questione, approvata a larghissima maggioranza, invitando gli Stati a riconoscere i crimini commessi contro questa etnia.


Pietro Terracina, ebreo, reduce da Auschwitz ha visto con i suoi occhi la fine delle famiglie Rom rinchiuse nello "Zigeunerlager". E' sua la testimonianza di due giorni fa, proprio davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.


Quirinale 25 gennaio 2018
Pietro Terracina, ebreo, superstite di Auschwitz racconta
la notte del 2 agosto 1944, la notte del Porrajmos,
quando 2987 cittadini Rom vennero sterminati
e bruciati nei forni crematori del razzismo diventato stato



Al Quirinale c'erano anche alcuni dei rappresentanti dei Rom, c'era Santino Spinelli e suo figlio Gennaro, l'attrice Djana Pavlovic, il Presidente della Roma Onlus Graziano Halilovic, il Presidente dei Sinti Italiani Davide Casadio. 



Quirinale 25 gennaio 2018
rappresentanza dei Rom Sinti Caminanti
invitati al Giorno della Memoria
dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella


La Ministra dell'Istruzione Maria Fedeli era appena tornata da Auschwitz, accompagnata da Seo Cizmic, rappresentante dei RSC.


la Ministra dell'Istruzione Maria Fedeli e Seo Cizmic rappresentante Rom


Da tempo diciamo che un crimine non processato è un crimine che si riperpetra. E' quello che succede, ogni giorno in questo paese: i cittadini di etnia Rom sono quotidianamente vittime di razzismo e di esclusione.

In Romania, a Buzao, è in corso la cerimonia nella quale viene ricordato Marian Ciungo, Rom, disabile, morto arso vivo a Sesto Fiorentino il 19 dicembre 2017, vittima di razzismo, di odio ed ostilità.  


Buzao, Romania, cerimonia funebre nel ricordo di Marian Ciungo


E' una cerimonia umile quella in corso, piena di lacrime e dolore. Nessun rappresentante degli Stati è presente, nessun Sindaco, Presidente della Repubblica o di Regione. Eppure Marian ha lottato per affermare i diritti umani di RSC in Italia ed Europa.


Prima di partire, i genitori di Marian Ciungo, Mihai Maria e Mihai Severin, si sono rivolti, accompagnati da Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell'ANR, al Procuratore Alessandra Falcone presso il Tribunale di Firenze, titolare dell'indagine per "omicidio colposo" e relativo alla morte del loro figlio, chiedendo un incontro.


Marian Ciungo è morto, arso vivo, il 19 dicembre 2017 a Sesto Fiorentino


Abbiamo chiesto al Procuratore di indagare sulle minacce di morte, giunte un mese prima della morte di Marian, rivolte a tutta la comunità Rom di Quaracchi e diffuse sul profilo facebook dell'organizzazione fascista denominata "Casaggì".

Abbiamo denunciato da subito, ad UNAR, queste minacce: ad oggi, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal suo rappresentante Maria Elena Boschi, solo silenzio, nessun intervento, nessuna solidarietà, nessuna presa di posizione. 


Quirinale 25 gennaio 2018 - Giorno della Memoria
Il Presidente della Repubblica Giorgio Mattarella saluta
la Sottosegretaria di Stato Maria Elena Boschi
responsabile politico istituzionale di UNAR


Abbiamo chiesto di indagare sulla truffa che Matteo Renzi e Stefania Saccardi, ex Sindaco ed ex Assessore al Sociale di Firenze, Gianni Gianassi ex Sindaco di Sesto, Andrea Valdrè ex direttore della Società della Salute Nord Ovest, Andrea Gori ed Alessandro Martini della Solidarietà Caritas Onlus hanno organizzato, nel 2011, con 400.000 euro, denaro ricevuto dalla Regione Toscana, per l'inclusione della comunità Rom di Quaracchi. 


Marian Ciungo e sua madre Maria Mihai 
in manifestazione a Firenze per la difesa
dei diritti di Rom Sinti Caminanti

Quei soldi dovevano essere usati per garantire una casa ed un lavoro per Marian Ciungo, per la sua famiglia e per tutta la comunità Rom. Furono trasformati, dagli amministratori in rimpatri assistiti, tra l'altro mai avvenuti. E quanti soldi sono stati spesi? Dove sono le rendicontazioni?


Marian Ciungo e la comunità di Quaracchi
in manifestazione a Firenze per la difesa
dei diritti di Rom Sinti Caminanti


Abbiamo chiesto alle autorità locali di organizzare un Tavolo di Inclusione, rispettando la Strategia Nazionale dei RSC, gli Accordi Eu, utilizzando il denaro stanziato, tramite i Fondi Strutturali Europei, per programmare il superamento delle occupazioni abusive ed accedere alla casa ed al lavoro.


Firenze, manifestazione Rom di Quaracchi per la legalità
ed il rispetto degli Accordi Quadro Strutturali Europei


Prima di partire per il funerale del loro figlio, Mihai Maria e Mihai Severin hanno ricevuto una comunicazione delle autorità locali. Non era un biglietto di condoglianze, neanche un invito ad una riunione istituzionale ma soltanto una denuncia per aver occupato abusivamente uno stabile a Sesto Fiorentino. Probabilmente, per le autorità, i Rom di Quaracchi avrebbero dovuto morire di freddo, visto che il luogo dove vivevano è andato distrutto dalle fiamme e nessun ha offerto una soluzione abitativa.


Rom di Quaracchi in manifestazione a Sesto Fiorentino
basta abusi di stato, no razzismo
la legge è uguale per tutti, verità e giustizia


La legge è uguale per tutti. Così si trova scritto nei Tribunali della Repubblica Italiana sopra la testa di Giudici, Procuratori, Avvocati, Imputati, Vittime e Testimoni. Un principio cardine di uno stato democratico, quale, questo paese, dovrebbe essere. Forse però, se sei un Rom, la legge non è uguale per tutti, neppure nei Giorni della Memoria.



ufficio stampa e comunicazione
Associazione Nazione Rom



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